Il popolo dei sogni - 2006

"La musica e' comunicazione… la comunicazione delle anime"
… Marcel Proust (dedica iniziale dell'album)
Il Popolo dei Sogni e' un album rock, sincero e istintivo, senza mediazioni e paure che Dolcenera ha scritto, suonato e cantato in piena coscienza e con forte ispirazione artistica. Nell'ascolto si percorre lungo la sensibile umanita' dell'artista. La sensibilita' che coglie e racconta, come una necessita', le condizioni dell'anima e l'umanita' che s'immedesima in storie difficili ad esprimere sensazioni forti.
Ogni canzone e' una finestra sul mondo della cantautrice che fa vivere mille emozioni tra amore, rabbia, energia, dolcezza e indignazione fino a toccare l'inquietudine. Una scrittura diretta al cuore, che s'incarna in melodie come sempre travolgenti con tutti suoi passaggi dolci e neri, interpretati da una voce unica, viscerale e vibrante.
L'inizio e' anche la sintesi di questo terzo album: dall'impetuoso coinvolgimento di emozioni che si vive in "com'e' straordinaria la vita" si passa ad un racconto indignato di un bambino che subisce, inerme, violenze sessuali con "L'amore", una canzone che fa palpitare il cuore e lascia rabbia, amarezza, senza fiato.
L'energia di America, che Dolcenera ha cantato in giro per l'Italia durante il lungo Tour del 2005, e' stata efficacemente riprodotta in studio, con le chitarre di ….., ma e' sorprendente come in questo album le canzoni e le emozioni si susseguono sempre con grande intensita' tanto da farne sicuramente l'album piu' importante e rappresentativo di Dolcenera.
La cantautrice non rinuncia a quella che ormai e' una sua tradizione discografica, con una canzone epistolare di risposta ad un'e-mail, che Manu ha ricevuto e che le ha, evidentemente, provocato una ferita: "Resta come sei", dedicata ad una giovane ragazza omosessuale, e' un richiamo al rispetto del proprio istinto naturale, all'amore senza distinzioni o confini.
Ma in questo album non mancano le storie personali, le emozioni che la cantautrice ha vissuto in prima persona, gli stadi d'animo rivelati con tenera poesia e con profonda intimita': e' il caso di "Piove", una canzone d'amore, mai banale, che coglie attimi di dolce tristezza dal fondo del cuore, attimi e emozioni di ognuno di noi e per questo motivo di facile identificazione. Ma anche in "E la luna sale su", Dolcenera si racconta esprimendo tutta la sua femminilita' nella voglia di tenerezza dettata dalla malinconia, anche quando si ha coscienza di ricevere una carezza sbagliata che fa male quando prende il nome di rimorso. La sensualita' della voce rock-blues creano un fascino ed un ambiente che, ascoltandola, fa rivivere le immagini struggenti provocate dalle parole e dalla melodia.
Nell'album piu' bello di Dolcenera, dal sound pulito e mai lasciato al caso, si respira anche il suo modo di vedersi uguale a tanti ragazzi incontrati, con canzoni dal carattere sociale che volutamente si spingono su connotazioni di carattere politico. Non e' un caso che la canzone "Il popolo dei Sogni" da' il titolo all'album, in un contrasto cosciente tra i due concetti (popolo e sogno), in un ritmo da marcia incalzante ed un coro coinvolgente ad inneggiare alla fantasia e al sogno di ogni individuo che diventa il piu' grande spettacolo del mondo, se guardato insieme agli altri. "Giusta o sbagliata"… la strada che fai; e' una canzone generazionale; Dolcenera scrive sempre per se stessa e a se stessa, ma questo brano, di grande energia, cancella, con un sorriso ironico, le incertezze e le paure esistenziali davanti al mondo che fa paura ("non vivi per niente fai quello che vuoi, dimmi da che parte vai che ci incontriamo prima o poi).
La chicca dell'album sembra non essere fatta di parole, voce e musica ma di immagini: una cover in italiano scritta da Dolcenera del brano "A wolf at the Door" dei Radiohead che hanno evidentemente amato il testo della cantautrice per autorizzare questo progetto. Il gioco di parole con la poesia di Ungaretti gia' dice molto; "Il Luminal d'immenso" e' il titolo del brano: uno stato di ansia, un attacco di panico, ombre che si avvicinano ed il gioco di parole, il suono di queste parole che rievocano la pace del cuore provocato dall'effetto sedativo di una medicina.
Chiude questo album la canzone "emozioni" di Battisti, che Dolcenera aveva interpretato con la sua straordinaria voce in diverse occasioni e che qui e' accompagnata dall'orchestra… . L'esibizione lascia senza parole! E sono emozioni forti quelle che si vivono in questo album che lascia dentro tante tracce, grazie ad una artista completa, matura e cosciente, dal grande talento e dalla voce tra le piu' importanti in Italia.