Sorriso nucleare - 2003

Cantautrice e pianista, la musica di Dolcenera e' un incontro di sonorita' rock e melodie pop italiane. Gia' al primo ascolto si capisce di trovarci di fronte ad un'artista matura che si presenta con un album che contiene canzoni rock, dalle diverse sfumature in scrittura e dai testi profondi mai banali che sfociano in varie tematiche, anche sociali, e scavano nella profondita' delle emozioni.
Devo andare al mare
In questa canzone, un dance – rock isterico e arabesco, la cantautrice canta la voglia di evasione, di liberazione dai ritmi stressanti della quotidianita' che non lascia il tempo per pensare se quello che si fa ogni giorno ha, in fondo, un senso. Il mare come pretesto per dedicarsi uno spazio per amarsi, cercare una felicita' interiore, una vacanza mentale per capire se quello che si vive è quello che si vuole veramente dalla vita.
Dolcissimo
E' il racconto r'n'b della lontananza di un amore. Poetiche espressioni come "il piu' lontano di tutti" e " il tuo silenzio è di stella" per descrivere un'assenza talmente invadente da vedere, per un attimo, l'immagine del proprio ragazzo dappertutto: tra la gente, negli scherzi di ogni ombra. E' questo attimo è Dolcissimo.
Vivo tutta la notte
E' l'illusione di fermare la notte per la paura del distacco dal proprio amore. Uno stato confusionale emozionante tra la felicita' di amare e la tristezza di un treno che domani mattina partira' inesorabile. Meglio non tornare a casa e vivere ogni attimo di questo amore notturno, come se fosse l'ultimo e l'unico.
Siamo tutti la' fuori
Ritmo etnico della pizzica pizzica salentina al tempo di un sabba, di una danza di giovani,che sopravvissuti all'ennesima noiosa settimana, vanno in giro il sabato notte sperando che gli accada una storia travolgente e cercando un sogno incredibile. Un inno alla voglia di leggerezza, alla spontanea intimita', alla voglia di amarsi, di dedicarsi profondamente a se stessi.
Ansia Metafisica
E' la previsione, al tempo incalzante di un rap rocckeggiante, di una crisi generazionale afflitta da una cronica ansia sconosciuta per la mancanza di passioni e ragioni in cui credere. Denuncia contro l'abuso dei mass – media che ingannano con l'illusione di educare ad una apparenza piu' forte e migliore.
Sorriso Nucleare
Batterie e Chitarre elettriche per raccontare l'emozione disperata di una madre che abbraccia una figlia afflitta dalla labiopalatoschisi causata dalle mutazioni genetiche dovute agli esperimenti nucleari. Con la confusione dei sensi, l'autrice (come se con il "tatto" di un bacio si possa "udire" l'amore) denuncia la malattia genetica di una figlia che non ha labbra per deridere le inevitabili contaminazioni degli esperimenti nucleari.
Solo Tu
Il primo singolo rock – r'n'b' per una passione sensuale femminile emancipata. Tutto quello che una ragazza può pensare di un tipo che le piace ma non osa dirgli per timidezza. C'è espressa la voglia di amare con una passione erotica travolgente e dominante senza para e vergogna i un rifiuto.
Nuda e cruda
E' una ballata emozionante, una dichiarazione d'amore convincente per sincerita' e verita' espresse. Il sensuale doppio gioco delle parole "nuda e cruda" alludono alle nudita' della cantautrice mentre dichiara il proprio amore esclusivo, ma in realta' si riferiscono ad un modo di dire (la verita' nuda e cruda) per esprimere la piu' intensa sincerita' di quel amore che si sta dichiarando.
Io mi piaccio
Un tempo dance – rock per beffeggiare la bellezza esteriore rivelando che con i propri difetti fisici e con le proprie manie si può essere ammalianti. Il segreto sta nel piacere a se stessi, nel stare bene accettando ogni propria fragile dolcezza e fregandosene di tutto.
Vorrei tu fossi qui
è il pretesto per raccontare tutte le immagini, i momenti e i modi di essere buffi e affettuosi del proprio compagno, ma per un amore gia' lontano. Un'assenza che ti insegue fino a farti sentire il bisogno fisico del proprio amore.
Piccola stella senza cielo
E' uno dei pezzi piu' straordinari di Ligabue rivisitato dall'artista in chiave intimista per destinazione Sanremo. Quasi ad indicare il proprio stato mentale durante la trasmissione: "La scintilla di un stella che può dare fuoco a tutto o può spegnersi".